Libri: Giandomenico Tiepolo a Mirano

Ultima modifica 9 agosto 2022

3Giandomenico Tiepolo a Mirano

di Gianna Marcato

Saonara: Il Prato, 2019

 

 

Un pittore che torna a Venezia dopo aver conosciuto i fasti della corte di Carlo III, e l’euforia di una gloria che pareva non dover mai tramontare. Affreschi un po’ di maniera, in piccole località di campagna, per rispondere a committenti che sognavano di veder rifiorire nelle loro chiese l’antica magniloquenza della scuola dei Tiepolo, nel ricordo del mitico Giambattista, celebrato in tutta Europa. La scelta di rifugiarsi in quella piccola Villa di Zianigo circondata dai campi, acquistata dal padre di ritorno da Würzburg, pitturando per sé, senza dover rispondere ad alcun committente, riversando il rinnovato vigore e la nuova creatività in opere di incredibile bellezza.

Un mondo che cambia, speranze e ideali che crollano, voci di incursioni e crudeltà, venti di guerra che soffiano sempre più insistenti e vicini. La fine ingloriosa della repubblica Serenissima. E i Pulcinella. Mille Pulcinella ambigui ed inquietanti nel loro appartenere ad un altro mondo, nel loro venire da lontano, oltre i confini del tempo e dello spazio, che sbucano dalle pareti della villa e dalle 104 tavole del “Divertimento per li regazzi”, entrando nel paesaggio veneto, reclamando l’attenzione per un mondo che cambia, per i bisogni di una umanità che preme per venire alla ribalta con i suoi istinti, i suoi bisogni corporali, la sua violenza e la sua tenerezza, la sua fame di cibo e di giustizia. Questa è la storia di Giandomenico e, al tempo stesso, della Mirano di fine ‘700.