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Dalla gestione dell’emergenza alla pianificazione: un nuovo modo di affrontare gli eventi estremi generati dai cambiamenti climatici

Pubblicato il 30 agosto 2025 • Comune

  • Inserita nell’organigramma del Comune la figura del Responsabile Adattamento Cambiamenti Climatici
  • Sarà affidato un incarico per la redazione del Piano Comunale per l’Adattamento ai Cambiamenti Climatici
  • Progettazione di interventi pilota di mitigazione delle problematiche idrauliche nelle zone più critiche, in particolare nelle aree di via Villafranca, di via Porara e di via Gramsci
  • Miglioramento delle attività di manutenzione e di gestione dell’emergenza, nell’attesa delle opere. Un appello alla cittadinanza per aderire al Gruppo Comunale di Protezione Civile
  • Saranno stanziati a breve i fondi per l’erogazione di contributi ai cittadini residenti nelle aree più critiche al fine di incentivare la realizzazione di opere di difesa passiva delle abitazioni


«Tre eventi estremi in meno di un anno testimoniano come gli effetti dei cambiamenti climatici siano ormai conclamati e come, quindi, la questione non possa più essere trattata come mera emergenza, anche se in effetti di emergenza comunque si tratta. Non era mai accaduto prima e gli esperti ci dicono che il futuro sarà sempre più critico da questo punto di vista: è quindi giunto il momento di adeguare la strategia e le modalità con cui finora abbiamo affrontato questi fenomeni, fermo restando che questa Amministrazione è particolarmente impegnata anche nelle azioni di riduzione delle emissioni di CO2, vera azione strategica per salvaguardare il creato». Così afferma il Sindaco di Mirano Tiziano Baggio nell’annunciare il  cambio di passo che ha portato l’Amministrazione Comunale ad istituire un nuovo referato denominato: “Politiche per l’Adattamento ai Cambiamenti Climatici” e a nominare il Dirigente dell’Area 2 Responsabile dell’Adattamento ai Cambiamenti Climatici - RACC, un incarico trasversale a tutte le funzioni del Comune che unifica le responsabilità e centralizza le azioni per gestire e mitigare gli effetti estremi degli eventi metereologici, e non solo, sul territorio.

Continua il Sindaco: «Questo percorso sarà lungo, molto lungo e complesso: richiederà tempo, quindi, perché le sfide legate all’adattamento climatico richiedono risorse costanti, che al momento non ci sono, e una governance chiara. Unificare in un’unica responsabilità le politiche sull’adattamento ci permetterà di lavorare in sinergia con cittadini, imprese e istituzioni per costruire una Mirano più resiliente, attraverso una serie di azioni a breve, medio e lungo periodo».

Il Piano Comunale per l’Adattamento ai Cambiamenti Climatici, la cui redazione sarà affidata a un professionista di comprovata competenza, elencherà le opere infrastrutturali necessarie a migliorare la sicurezza del territorio, opere che saranno individuate in seguito ad una accurata analisi del contesto urbano: sarà questo il documento fondamentale che guiderà le scelte di questa e delle future Amministrazioni.

«Il tema principe sarà quello dei finanziamenti che, però, ci auguriamo vengano messe a disposizione quando sarà data attuazione al Piano Nazionale approvato dal governo nel dicembre 2023», afferma il Sindaco.

Nell’attesa della stesura del documento verranno, tuttavia, affrontate rapidamente le questioni più urgenti, a partire dalla gestione delle informazioni sui danni subiti dai cittadini per finire con la pubblicazione di un bando per l’erogazione di contributi ai cittadini residenti nelle aree più critiche al fine di incentivare la realizzazione di opere di difesa passiva delle abitazioni con interrati aventi l’accesso dal piano strada o sotto quota. Inoltre, si avvieranno, nel medio periodo e ricorrendo a risorse proprie del Comune, interventi pilota per mitigare/risolvere le problematiche nelle zone più critiche, in particolare nelle aree di via Villafranca, di via Porara, di via Gramsci, di via Matteotti e laterali per poi trasferire le pratiche adottate ad altri contesti.

Il Sindaco conclude con un monito: «Anche se la strada è tracciata, bisogna essere consapevoli che si tratterà di un percorso lungo e complicato, che richiederà molti anni e che necessita la presa d’atto da parte della cittadinanza che servirà nel frattempo dotare le proprie residenze di idonee difese passive. E’ questo il senso dello stanziamento, con modalità che comunicheremo, di risorse per l’erogazione ai cittadini che sceglieranno di proteggersi realizzando le opere necessarie. E’ questo il senso del mio appello a mettersi a disposizione aderendo al Gruppo di Protezione Civile di Mirano».

Il Comune di Mirano è stato comunque molti impegnato finora nelle attività di manutenzione e di messa in sicurezza del territorio: tra questi, oltre alla manutenzione delle caditoie, il Comune ha provveduto a mettere in sicurezza una parte degli argini del Muson Vecchio nella zona del Teatro Villa Belvedere ha affidato al Consorzio di Bonifica di interventi di ripristino di alcuni fossati e, insieme ai comuni del miranese,, il progetto di messa in sicurezza del Muson, il cui esito è stato il finanziamento della progettazione per la realizzazione di un bacino di laminazione, e del progetto di un “piano territoriale delle acque”.

Un’occasione di riflessione su queste tematiche sarà il prossimo Festival dell’Acqua, giunto alle terza edizione e che quest’anno di svolgerà dal 27 settembre al 4 ottobre.