Mirano celebra il Giorno del Ricordo
Pubblicato il 11 febbraio 2026 • Comune
Il 10 febbraio 2026 la Città di Mirano ha commemorato il Giorno del Ricordo, la solennità civile dedicata alla memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata e delle complesse vicende del confine orientale nel secondo dopoguerra.
L’iniziativa, dal titolo “Quella terra è la mia terra. Voci, silenzi e memorie dell’esodo istriano”, si è svolta presso la Sala conferenze Nella e Paolo Errera e ha rappresentato un momento di profonda riflessione e partecipazione per la cittadinanza.
Al centro della serata, il dialogo tra la profuga istriana Regina Cimmino, autrice del libro “Quella terra è la mia terra”, e l’Assessora alla Cultura Maria Francesca Di Raimondo.
Attraverso la testimonianza diretta e il confronto istituzionale, il pubblico ha potuto ascoltare il racconto dell’esilio, della perdita e della ricostruzione, entrando in contatto con una pagina dolorosa della storia del Novecento.
La serata è stata arricchita dalle letture sceniche a cura dell’associazione Voci di Carta. L’approfondimento storico ha offerto un quadro di contesto indispensabile per comprendere la complessità degli eventi legati al confine orientale.
Un incontro intenso, partecipato e carico di significato, che ha ribadito come fare memoria non significhi soltanto ricordare il passato, ma assumersi la responsabilità di custodirlo e trasmetterlo alle nuove generazioni come fondamento di una coscienza civile più consapevole.
📺 È possibile rivedere il video integrale dell’incontro al seguente link:
👉 https://youtu.be/FOLwTj98kBo
Il programma per il Giorno del Ricordo proseguirà venerdì 13 febbraio alle ore 21.00, al Teatro Villa Belvedere (via Belvedere n. 6, Mirano), con lo spettacolo teatrale “PASSI – La storia di Abdon Pamich, campione olimpionico di marcia, esule fiumano”.
Lo spettacolo, di e con Marco De Rossi per la produzione Farmacia Zooè, racconta la vicenda di Abdon Pamich, atleta olimpico e profugo fiumano, intrecciando la straordinaria carriera sportiva con la drammatica esperienza dell’esilio. Un racconto intenso che attraversa la finale olimpica della 50 km di marcia a Tokyo 1964 e il ricordo della fuga da Fiume nel 1947, offrendo uno sguardo umano e profondo sulla storia dell’esodo.
Ingresso con biglietto: per informazioni e prenotazioni scrivere all'email teatrovillabelvedere@gmail.com.