Descrizione
Lunedì 8 settembre 2025 alle ore 17.30 in via Belluno n. 8 a Mirano si svolgerà la cerimonia di intitolazione dell’area verde e parco giochi comunale alla Divisione “Acqui”.
Interverranno alla cerimonia il Sindaco Tiziano Baggio, l’Assessora alle Politiche per la cultura Maria Francesca Di Raimondo e il rappresentante dell’associazione nazionale Divisione “Acqui” Carlo Bolpin. Seguirà una lettura a cura di Vittorio Maria Moro.
Sono state inviate invitate le Associazioni combattentistiche.
All’ingresso del parco sarà scoperta una targa commemorativa con il testo seguente: “In memoria dei caduti a Cefalonia e Corfù che, durante la II Guerra Mondiale, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, abbandonati a loro stessi, resistettero alle rappresaglie naziste sacrificando la propria vita affinché l’Italia rinascesse”.
«Abbiamo ritenuto doveroso intitolare questo parco cittadino alla Divisione “Acqui” per onorare la memoria di quei soldati che, in un momento di grande incertezza, scelsero la via dell’onore, pagando con la vita la loro fedeltà ai valori di libertà e giustizia, un monito alle generazioni presenti e future», dichiarano il Sindaco Tiziano Baggio e l’Assessora alle Politiche per la cultura Maria Francesca Di Raimondo.
Questa iniziativa è inserita nel programma “(R)esistenze”, organizzato dal Comune per celebrare l'80° anniversario del 25 aprile, data della liberazione d'Italia dal nazismo e dal fascismo (1945- 2025).
L’Amministrazione Comunale prosegue così nell’impegno di valorizzare e promuovere la memoria storica e i valori di libertà, democrazia e sacrificio che hanno contraddistinto il nostro Paese.
La Divisione Acqui rappresenta una delle pagine più tragiche e al tempo stesso eroiche della storia militare italiana durante la Seconda Guerra Mondiale. Il suo nome è legato al massacro di Cefalonia, avvenuto nel settembre del 1943, uno degli episodi più drammatici del conflitto. Dopo l’armistizio dell’8 settembre, la Divisione, composta da oltre 13.000 uomini dislocati nelle isole di Cefalonia e Corfù, si trovò senza ordini chiari e di fronte all’ultimatum dell’esercito tedesco. Il generale Antonio Gandin, comandante della Divisione, decise, in accordo con i suoi soldati, di opporsi alla resa e di combattere per l’onore e la dignità dell’Italia. La battaglia durò dal 15 al 22 settembre 1943 e si concluse con la resa degli italiani, sopraffatti dalla superiorità tedesca. Seguì una feroce rappresaglia da parte della Wehrmacht: circa 5.000 militari italiani furono fucilati, tra cui lo stesso generale Gandin, mentre molti altri furono deportati nei campi di concentramento nazisti. Il sacrificio della Divisione Acqui è stato riconosciuto nel dopoguerra con la Medaglia d’Oro al Valor Militare, e rappresenta un simbolo di coraggio, lealtà e senso del dovere.
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Ultimo aggiornamento: 5 settembre 2025, 12:15