Descrizione
Sabato 17 maggio 2025 alle ore 17.30 sarà inaugurata la mostra d’arte “LIBER: Tiziana Bertacci – Cristina Anna Adani”, nella Barchessa di Villa Giustiniani Morosini “XXV Aprile”, in via Mariutto n. 1 a Mirano.
E’ presentata dall’ Associazione Casa Mia S Bertilla in collaborazione con il Comune di Mirano e la partecipazione dell’Associazione Casa delle Muse,
La mostra, a cura di Guglielmo Costanzo e Paola Cazzin, vuole evidenziare l’opera delle artiste emiliane Tiziana Bertacci e Cristina Anna Adani, la ricerca formale, artistica ed esperienziale che guida il loro percorso tra scultura, ceramica e fotografia.
Gli interessi personali, il significato simbolico, il lavoro fotografico, la passione per il libro e la poesia, la ricerca di introspezioni psicologiche realizzano l’espressione di una interiorità ricca e virtuosa, attenta all'osservazione dei temi pregnanti della vita e della nostra società e li rende arte.
Nella leggerezza delle opere di Tiziana Bertacci e Cristina Anna Adani traspare il senso di libertà e la dinamicità del pensiero e dell’opera divulgativa della cultura.
La loro attività è riconosciuta nel panorama artistico nazionale e internazionale.
La mostra sarà aperta dal 17 maggio al 2 giugno con i seguenti orari:
- venerdì 15:00 - 18:00
- sabato, domenica e festivi 10.00 - 13:00 e 15.00 - 18.00
Barchessa di Villa Giustiniani Morosini “XXV Aprile”, via Mariutto n. 1 - Mirano
Ingresso libero.
Note biografiche:
Cristina Anna Adani nasce a Modena. Laureata in Scienze Politiche indirizzo Sociologico all’Università di Bologna e in Consulenza Grafologica all’Università di Urbino. Si occupa, per alcuni anni, di ricerche sociologiche; insegna fino al 1995 Discipline Giuridiche ed Economiche nelle scuole secondarie superiori. Negli anni successivi si dedica ad elaborazioni di analisi grafologiche di personalità, coppia e orientamento scolastico e professionale. Contemporaneamente comincia la formazione, prima in morfopsicologia e, poco dopo, come Counselor in terapia della Gestalt. Dal 2000 è stata allieva di Claudio Naranjo, psichiatra e psicologo della Gestalt; ha seguito i suoi insegnamenti e il percorso formativo ed esperienziale sulla Psicologia degli Enneatipi.
L’interesse al segno rintracciabile nel gesto fuggitivo della scrittura, o nel solco di un volto rappresenta il filo che lega esperienze in campi apparentemente diversi. Dal 2001 prosegue la ricerca del segno e l’attenzione al suo significato simbolico soprattutto in campo scultoreo; pertanto dallo studio della traccia grafica e del viso si sposta sempre più verso la formazione e trasformazione materica di un volto o di un corpo. Progressivamente dedica sempre più spazio a questa attività, attraverso cui tenta nuove esplorazioni e introspezioni psicologiche. Così nel plasmare le sue figure riemergono componenti emotive e archetipiche che connotano e informano l’opera. In un continuo risperimentare il senso simbolico, la scultura ora diviene un’altra via per captare i simboli, le implicazioni e la forza degli archetipi. I riferimenti alla psicologia junghiana e neojunghiana, e agli insegnamenti della psicologia della gestalt rimangono una costante anche nel suo lavoro scultoreo. Fra gli ultimi riconoscimenti il 1° premio nella sezione scultura al XIII’ concorso Nazionale Premio “Giulietto Accordi” a Sanguinetto.
Terra refrattaria, gesso, bronzo, ceramica raku, vetroresina, kriptonite e metallo sono i materiali attualmente utilizzati. Cristina vive e lavora a Cento.
Tiziana Bertacci si è laureata all’Accademia di Belle Arti di Bologna, presso la quale ha insegnato Tecnica di Fotografia nell’anno ’84 ’85. Fotografa professionista dal 1979 si è specializzata in riprese di architettura, arte, still-life, calendari e pubblicità. Ha pubblicato numerosi cataloghi d’Arte e libri di ricerca sul territorio bolognese.
Ha esposto in numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero fra le altre in Svezia, in Cile, in Grecia e in Germania. Ha pubblicato alcuni libri di poesia “Infedele” “Dedicato a te” e “Di terra e Amore” scritto a quattro mani con il Poeta Pietro Sotgia. Dal 1998 ha aggiunto al percorso fotografico la ceramica e la scultura; in questo ambito realizza grandi sculture pubbliche, visibili a Calderara di Reno come gli “Shangai” opera in metallo alta 10 metri e “Indalo” uomo in ferro che regge l’Arcobaleno o i “Bimbi” scultura in terracotta che rappresenta dei bambini multietnici che giocano assieme. Ha partecipato al XII’ e al XIII’ concorso Nazionale Premio “Giulietto Accordi” a Sanguinetto vincendo il 1° premio nella sezione Ceramica. Sue opere fotografiche, di ceramica e sculture sono presenti in collezioni pubbliche e private. Tiziana vive e lavora a Sala Bolognese, (BO).
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Ultimo aggiornamento: 15 maggio 2025, 13:44