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Villa Bianchini rinasce e si apre alla città: oltre 500 persone all’inaugurazione, grande partecipazione per tutta la giornata

Villa Bianchini rinasce e si apre alla città

Data :

4 maggio 2026

Villa Bianchini rinasce e si apre alla città: oltre 500 persone all’inaugurazione, grande partecipazione per tutta la giornata
Municipium

Descrizione

Una partecipazione ampia e sentita ha accompagnato, giovedì 1° maggio 2026, la cerimonia inaugurale di Villa Bianchini a Zianigo. Oltre 500 persone hanno preso parte al momento ufficiale del mattino, mentre per l’intera giornata la villa e il parco sono stati molto visitati, con un flusso continuo di cittadini coinvolti nelle attività culturali, dimostrative e musicali previste dal programma inaugurale.

Un risultato che conferma il forte legame tra la comunità e questo luogo, oggi restituito pienamente alla città dopo un importante intervento di restauro e valorizzazione. Molte le persone che, nel corso della giornata, hanno voluto condividere ricordi personali legati alla villa: chi vi ha lavorato, chi l’ha frequentata da bambino per gioco o come studente, chi ha prestato la propria opera come volontario, testimonianze che hanno restituito con immediatezza il valore vissuto di questi spazi e il loro radicamento nella memoria collettiva.

«Restituire Villa Bianchini alla sua comunità – ha dichiarato il Sindaco Tiziano Baggio – è un momento di grande valore per Mirano. Non inauguriamo soltanto un edificio restaurato, ma riapriamo uno spazio che appartiene alla nostra storia e alla nostra identità. Un luogo mai dimenticato, custodito nel tempo con affetto, attenzione e responsabilità, che oggi torna a vivere come spazio civico, culturale e aperto a tutti».

Nel suo intervento, il Sindaco ha ricordato come la villa rappresenti «la nostra storia più profonda», dalle ville venete della civiltà agricola fino al suo utilizzo come scuola e luogo pubblico, sottolineando anche il valore civile legato alla figura di Luigi Bianchini, proprietario della Villa, partigiano e protagonista della ricostruzione democratica del dopoguerra, ricoprendo, per un breve periodo, anche la carica di Sindaco.

«Questo traguardo – ha aggiunto il Sindaco – è il risultato di un lavoro collettivo: amministratori, tecnici, associazioni, volontari e cittadini che, anche nei momenti più difficili, hanno tenuto viva la villa. A tutti loro va il nostro grazie».

Nel corso della mattinata è stato presentato uno dei principali elementi artistici del complesso: l’affresco di Giandomenico Tiepolo Il Merito e la Fama, restituito alla sua piena leggibilità grazie al prezioso intervento di restauro condotto da Paola Crucianelli, che ne ha descritto le fasi e dal suo team. L’opera, insieme alla Sala delle Virtù, rappresenta uno dei veri gioielli della villa.

La cerimonia è stata arricchita dagli interventi degli ospiti presenti secondo la scaletta inaugurale. Mario Esposito ha richiamato ripercorso la storia di Giandomenico Tiepolo e del suo legame con Zianigo realizzato. Giovanni Carraro ha sottolineato il contesto storico nel quale sono sorte le ville nel nostro territorio.

L’Assessora Maria Francesca Di Raimondo ha illustrato il programma culturale inaugurale, evidenziando come Villa Bianchini sarà sempre più «un luogo di cultura, aperto alla città e capace di ospitare iniziative ed eventi di qualità».

L’Assessora Elena Spolaore ha richiamato «l’importanza dei parchi storici come patrimonio identitario e ambientale, elementi fondamentali per la qualità del territorio e per una visione sostenibile della città».

L’Assessore Caldura ha infine evidenziato la vocazione contemporanea della villa: «uno spazio fortemente orientato ai giovani, con sale studio e lettura, percorsi espositivi e collaborazioni con realtà di rilievo come la Fondazione Riviera Miranese e l’Accademia di Belle Arti di Venezia, con le quali è stato sottoscritto un protocollo».

La giornata inaugurale è stata arricchita anche da momenti di grande partecipazione: gli allenamenti dimostrativi di Tai Chi Chuan e Shaolin Kung Fu, seguiti dalle esibizioni di Tai Chi Chuan, Shaolin Kung Fu e Qi Gong, fino al concerto serale “Tre nomi per un quartetto”, proposto da Fondazione Bianchi, che ha concluso la giornata in un clima di condivisione e apertura alla città.

«Questa inaugurazione – ha concluso il Sindaco – non è un punto di arrivo, ma un nuovo inizio: un luogo storico e contemporaneo insieme, bello ma anche utile, uno spazio di cultura, identità e comunità». La giornata del 1° maggio ha rappresentato, quindi, così non solo un momento inaugurale, ma l’avvio concreto di un nuovo percorso: Villa Bianchini si propone come spazio civico, culturale e generativo, capace di coniugare memoria e futuro, identità e innovazione.

Il programma proseguirà anche nei prossimi fine settimana con nuove iniziative culturali e momenti di approfondimento. In particolare, sarà centrale la mostra con inaugurazione il 16 maggio, dedicata all’Accademia Veneta di Pittura, Scultura e Architettura, che rappresenta uno degli appuntamenti più significativi del calendario inaugurale.

Ultimo aggiornamento: 4 maggio 2026, 15:19

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