“TerraMadre d’inverno”: venerdì 9 gennaio alle 18.30 nello Spazio Castellantico 15
Pubblicato il 5 gennaio 2026 • Cultura • Via Castellantico, 15, 30035 Mirano VE, Italia
TerraMadre, la rassegna estiva di letteratura, teatro e musica a cura di Roberto Lamantea e promossa e organizzata dall’assessorato alla Cultura del Comune di Mirano, apre una “finestra” in gennaio con “TerraMadre d’inverno”: venerdì 9 gennaio alle 18.30, nello Spazio Castellantico 15 a Mirano, si terrà un recital con poesie inedite di Roberto Lamantea, musica di Marcello Benetti, danza di Giulia Gemma Manfrotto. L’ingresso è libero.
«Poesie fuori libro non è il mio nuovo libro di poesie, anzi: forse non è neanche un libro», spiega Lamantea, «nasce dalla nuova raccolta di versi e in fase di “montaggio” (in senso cinematografico) mi sono accorto che alcuni testi, una quindicina, pur legati agli altri per temi e visione, erano dissonanti sul piano stilistico e linguistico: più discorsivi, non spezzati, balbettati, fortemente sperimentali come gli altri e, inoltre, decisamente più lunghi nella versificazione. Li ho così staccati dalla raccolta – di qui il titolo un po’ ironico, “Poesie fuori libro” – e rileggendoli mi sono accorto che insieme disegnavano un percorso autonomo ma non solo nel linguaggio, anche nei temi: lo sguardo e la parola volti alla violenza della storia e della società, la guerra, l’emarginazione: i bambini uccisi ad Auschwitz, morti nel Mediterraneo, sterminati a Gaza, i barboni ridotti a cose per strada, sino alle celle mortuarie delle autopsie, l’odio verso gli immigrati, gli animali abbandonati come fossero cose e, insieme, l’amore come rivolta, la passione civile, e la domanda che chiunque scrive si pone: cosa può fare la poesia?».
Il recital è intonato a due voci, una maschile e una femminile.
Roberto Lamantea è nato a Padova nel 1955. Giornalista, è critico letterario e di danza. Ha pubblicato sette raccolte di poesia: Eucaliptus (Rebellato 1975), Ibis azzurro (1979), Xilofonie (1994), Nel vetro del cielo (Amos 2006), Verde notte (Amos 2009), Delle vocali l’azzurrità (Manni 2013), Uno strappo bianco (Interno Libri 2021), e il racconto in prosa lirica Il bambino di seta (Amos 2020), oltre a saggi, poesie e racconti su riviste web e in diverse antologie.
Marcello Benetti è nato nel 1972 a Portogruaro, vive tra Mirano e New Orleans, la città americana culla del blues che frequenta dal 2008. Si è avvicinato alla musica studiando chitarra classica, suona batteria e pianoforte, prevalentemente blues e rythm’n’blues. Compositore, ha inciso diversi dischi. Ha fondato un quartetto con Enrico Sartori clarinetti e sax alto, Pasquale Mirra vibrafono, Silvia Bolognesi contrabbasso, Simone Padovani percussioni.
Giulia Gemma Manfrotto, dopo aver studiato all’Académie Princesse Grace di Montecarlo, ha danzato al Ballett Dortmund e all’Enghish National Ballet.
TerraMadre d’inverno”
venerdì 9 gennaio -ore 18.30
Spazio Castellantico 15
Via Castellantico n. 15 – Mirano (VE)
Poesie inedite di Roberto Lamantea, Musica di Marcello Benetti, Danza di Giulia Gemma Manfrotto.
Ingresso libero