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Teatro di Mirano: Tindaro Granata in “Vorrei una voce” giovedì 5 marzo

Teatro di Mirano: Tindaro Granata in “Vorrei una voce” giovedì 5 marzo

Categorie:
Teatro

Data :

3 marzo 2026

Teatro di Mirano: Tindaro Granata in “Vorrei una voce” giovedì 5 marzo
Municipium

Descrizione

Perdere la capacità di sognare significa far morire una parte di sé: per tutti coloro che hanno perso il sogno, nasce “VORREI UNA VOCE” di Tindaro Granata, in scena giovedì 5 marzo 2026 alle 20.30 al Teatro di Mirano, nuovo appuntamento della rassegna “La Città a Teatro 2025/2026”.

I biglietti sono disponibili in biglietteria al Teatro di Mirano il lunedì dalle 16 alle 17.30, il mercoledì dalle 12 alle 14, la sera di spettacolo dalle 19.30, on line su www.miranoteatro.it.

 

LO SPETTACOLO

Scritto e interpretato da Tindaro Granata, Vorrei una voce è uno spettacolo in forma di monologo costruito attraverso le canzoni di Mina cantate in playback, fortemente ispirato dal lungo percorso teatrale che l’autore e attore siciliano ha realizzato al teatro Piccolo Shakespeare all’interno della Casa Circondariale di Messina con le detenute di alta sicurezza, nell’ambito del progetto Il Teatro per Sognare di D’aRteventi, diretto da Daniela Ursino. Il disegno luci è di Luigi Biondi, i costumi sono di Aurora Damanti, il regista assistente è Alessandro Bandini, l’amministratrice di compagnia è Paola Binetti, la tecnica di compagnia è Roberta Faiolo, la sarta è Elisa Ortelli. Le foto di scena sono di Masiar Pasquali, la produzione è firmata LAC Lugano Arte e Cultura, in collaborazione con Proxima Res.

Scrive Tindaro Granata: “Ero un giovane uomo, lavoravo, avevo una casa, una macchina e soprattutto persone che mi amavano, ma avevo smesso di provare gioia per quello che facevo, non credevo più in me stesso e in niente. Non so come sia successo. Un giorno mi sono svegliato e non mi sono sentito più felice, né di fare il mio lavoro né di progettare qualsiasi altra cosa. Quando mi arrivò la telefonata di Daniela Ursino, direttore artistico del teatro Piccolo Shakespeare all’interno della Casa Circondariale di Messina, con la proposta di fare un progetto teatrale con le detenute ‘per farle rivivere, sognare ritrovando una femminilità perduta’, capii, dopo averle incontrate, che erano come me, o forse io ero come loro: non sognavamo più. Guardandole mi sono sentito recluso, da me stesso, imbruttito da me stesso, impoverito da me stesso. Avevo dissipato, inconsapevolmente, quel bene prezioso che dovrebbe possedere ogni essere umano: la libertà. Proposi così di fare quello che facevo da ragazzo quando ascoltavo le canzoni di Mina: interpretavo le mie storie fantastiche con la sua voce. Con le detenute abbiamo messo in scena l’ultimo concerto live di Mina, tenutosi alla Bussola il 23 agosto 1978. L’idea era quella di entrare nei propri ricordi, in un proprio spazio, dove tutto sarebbe stato possibile, recuperando una femminilità annullata, la libertà di espressione della propria anima e del proprio corpo, in un luogo che, per forza di cose, tende quotidianamente ad annullare tutto questo. Ognuna di loro aveva a disposizione due canzoni di Mina e, attraverso il canto in playback, doveva trasmettere la forza e la potenza della propria storia per liberarsi da pensieri, angosce, fallimenti di una vita. Mi sono trovato, con loro, a cercare il senso di tutto quello che avevo fatto fino ad allora. Non voglio e non posso portare in scena le mie ragazze del Piccolo Shakespeare di Messina, perché quello che abbiamo fatto dentro quel luogo di libertà che sta dentro un carcere è giusto che rimanga con loro e per loro. In Vorrei una voce in scena ci sono solo io, delle ragazze mi porto i loro occhi, i gesti, le loro lacrime e i sorrisi. Grazie a loro racconto storie di persone che dalla vita vogliono un riscatto importante: vogliono l’amore per la vita, quella spinta forte ed irruente che ti permette di riuscire a sopportare tutto, a fare tutto affinché si possa realizzare un sogno.”

 

Tindaro Granata

Nato a Tindari, nel 2002 intraprende il suo percorso teatrale con Massimo Ranieri. Dal 2007 inizia un felice sodalizio con Carmelo Rifici, lavorando per produzioni importanti nei teatri italiani e svizzeri. In veste di drammaturgo, regista e attore esordisce nel 2011 con Antropolaroid, spettacolo sulla storia della sua terra in cui interpreta tutti i personaggi del racconto e per il quale riceve diversi premi, tra cui il Premio ANCT Associazione Nazionale dei Critici di Teatro come miglior spettacolo d’innovazione. Nel 2013 mette in scena Invidiatemi come io ho invidiato voi, storia di un caso di abuso sessuale su minori ispirato a un fatto di cronaca, per il quale riceve il Premio Mariangela Melato come miglior attore emergente e altri premi tra cui il Premio Enriquez “Drammaturgia per l’impegno civile” e il Premio Internazionale “Orgoglio Siciliano nel mondo”. Nel 2016 debutta con Geppetto e Geppetto, lavoro con cui affronta – all’indomani dell’approvazione della legge Cirinnà – il tema della “stepchild adoption” che gli vale il Premio Ubu come miglior novità o progetto drammaturgico, il Premio Hystrio Twister 2017 come miglior spettacolo dell’anno e altri riconoscimenti. È diretto da diversi registi, tra cui Serena Sinigaglia, Andrea Chiodi, Leonardo Lidi. Scrive Dedalo e Icaro, in cui affronta il tema dell’autismo, e Farsi Silenzio, pellegrinaggio laico alla ricerca del sacro. È direttore artistico di Proxima Res, di Situazione Drammatica, format di Hystrio Festival e RomaEuropa Festival, e di Tindari Festival presso il Teatro Greco di Tindari. Scrive per la rivista online Rewriters. Nel 2023 vince nuovamente il Premio ANCT per il suo percorso artistico di attore e drammaturgo e in qualità di operatore culturale.

 

 

BIGLIETTI

€ 18 intero / € 15 ridotto (over 65, under 26, convenzioni, cral aziendali, dipendenti del Comune di Mirano, persone con disabilità) / € 10 studenti / € 8 studenti in gruppo solo in prevendita (minimo tre persone).

 

 

“La Città a Teatro 2025/2026” è promossa dal Comune di Mirano, in collaborazione con Arteven Circuito Multidisciplinare Regionale, e con La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale, Regione del Veneto, Città Metropolitana di Venezia, Ministero della Cultura, Commissione Pari Opportunità.

 

 

INFO > Ufficio Teatro

tel. 041 4355536 - info@miranoteatro.it

www.miranoteatro.it

 

www.arteven.it

 

Ultimo aggiornamento: 3 marzo 2026, 12:12

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