Descrizione
Il 31 marzo 1946 a Mirano si votò per la prima volta dopo la fine del fascismo.
Non fu solo una consultazione amministrativa, ma il ritorno concreto alla democrazia. I cittadini furono chiamati a eleggere il Consiglio comunale che, dopo tanti anni di dittatura fascista e di podestà, scelse il Sindaco: Tullio Morgante.
«Una comunità che ripartiva, chiamata a ricostruire non solo le istituzioni, ma anche il senso stesso della vita democratica. Un passaggio fondamentale, che segnò l’inizio di una nuova fase per la città, fondata sulla partecipazione, sul confronto e sulla responsabilità condivisa», dichiara il Sindaco di Mirano, Tiziano Baggio
Quella tornata elettorale poggiava su basi nuove anche per un altro motivo: rappresentò il primo voto delle donne.
Il primo voto femminile avvenne infatti proprio nelle elezioni amministrative della primavera del 1946, rese possibili dal decreto del 1945 che riconobbe alle donne il diritto di voto. Anche le donne di Mirano, quindi, il 31 marzo 1946 entrarono per la prima volta nella vita politica del Paese, contribuendo a costruire la nuova democrazia.
Tuttavia, il diritto di voto non significò immediatamente rappresentanza. Il primo Consiglio comunale fu infatti interamente maschile. Solo nel 1951 entrarono le prime consigliere, Maria Barbato e Clelia Milan, ma si trattò di una presenza ancora isolata.
Negli anni successivi non vi fu per lungo tempo una rappresentanza femminile in Consiglio: solo nel 1968 venne nuovamente eletta una donna, Luisa Meneghelli, e da quel momento la presenza femminile divenne continua.
Un ulteriore passo avanti si compì nel 1970, quando Laura Biasibetti entrò in Giunta come prima assessora nella storia di Mirano. Solo dagli anni ’90 la presenza delle donne nell’organo esecutivo divenne continuativa, segnando una crescita progressiva della rappresentanza.
A Mirano nel 2003, dieci anni dopo l’entrata in vigore delle leggi che hanno istituito la figura del Presidente del Consiglio Comunale, fu nominata a questa carica la prima donna, Marisa Lazzaro.
Nel 2012, infine, fu eletta la prima Sindaca, Maria Rosa Pavanello, a testimonianza di un percorso che, nel tempo, ha ampliato la partecipazione e il ruolo delle donne nella vita amministrativa.
Ottant’anni dopo, questa storia restituisce il senso di un cammino non immediato, ma progressivo, fatto di passaggi, di conquiste e di responsabilità condivise.
«Quel 31 marzo 1946 non è solo una data da ricordare: è la consapevolezza che dobbiamo continuare a percorrere le strade che da lì sono iniziate e che ci hanno condotto verso una democrazia e una libertà che oggi siamo chiamati a custodire e a promuovere», conclude il Sindaco Tiziano Baggio.
Ricordare quella data significa non solo celebrare una conquista, ma rinnovare l’impegno a rendere le istituzioni sempre più rappresentative e capaci di interpretare la comunità nel suo insieme.
Nella foto, allegata sotto, il manifesto che rende noto l'elenco dei Consiglieri Comunali eletti, datato 2 aprile 1946 (dall'Archivio storico comunale).
In questo sito, nella sezione dell'Archvio comunale,
è consultabile l'"Elenco degli amministratori comunali dal 26.12.1886 al 14.06.2022" al link https://municipium-images-production.s3-eu-west-1.amazonaws.com/s3/4099/allegati/archivio%20comunale/amministratori-comunali.pdf
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Ultimo aggiornamento: 31 marzo 2026, 13:39