Descrizione
· Il 15 aprile a Kudowa-Zdrój e Náchod l’intitolazione del percorso di fuga.
· Il 30 aprile a Mirano restituzione pubblica e intitolazione del ponte sul Muson Vecchio.
Il Comune di Mirano parteciperà nei giorni 14 e 15 aprile a una visita istituzionale a Kudowa-Zdrój (Polonia) e Náchod (Repubblica Ceca), su invito delle amministrazioni locali e dei promotori del percorso di memoria dedicato al concittadino Luigi Baldan.
L’iniziativa si inserisce in un progetto di ricostruzione storica e valorizzazione della memoria di rilevanza civile, culturale ed europea, che unisce comunità di Paesi diversi attorno a una storia condivisa fondata sui valori della libertà, della dignità e della solidarietà.
Il 15 aprile si terrà la cerimonia di intitolazione del percorso di fuga compiuto da Luigi Baldan nel 1945, dopo l’evasione dal campo di lavoro nazista di Säckisch (oggi Kudowa-Zdrój), con arrivo a Náchod.
Luigi Baldan (Dolo, 5 settembre 1917 – Mirano, 3 febbraio 2017), cittadino di Mirano, fu uno degli Internati Militari Italiani che, dopo l’8 settembre 1943, scelsero di non aderire al nazifascismo, subendo per questo la deportazione nei campi di lavoro tedeschi. Durante la prigionia si distinse per l’aiuto prestato ad altri detenuti, in particolare a donne ebree deportate da Auschwitz, contribuendo – con il supporto di cittadini cechi – a procurare loro cibo e medicinali.
Insieme al figlio Sandro scrisse il libro “Lotta per sopravvivere. La mia Resistenza non armata contro il nazifascismo”, impegnandosi a portare la sua testimonianza di queste tragiche vicende nelle scuole e in numerosi eventi pubblici fino alla sua morte nel 2017, qualche mese prima di compiere 100 anni.
Un ruolo fondamentale nella ricostruzione e nella trasmissione di questa storia è stato svolto proprio da Sandro Baldan, figlio di Luigi, prematuramente scomparso nel 2024, che insieme a Bronisław Kamiński, presidente dell’associazione “Pamięć”, ha contribuito a trasformare una memoria familiare in un patrimonio condiviso, ricostruendo il percorso di fuga e costruendo relazioni tra comunità diverse.
La delegazione della Città di Mirano sarà composta dal Sindaco e dall’Assessora alla Cultura Maria Francesca Di Raimondo, oltre che daai familiari di Luigi Baldan.
«Questa visita rappresenta un momento di grande valore per la nostra comunità – dichiara il Sindaco Tiziano Baggio –. Non è solo una commemorazione, ma un’occasione per costruire relazioni tra territori e per riconoscere una storia che parla di libertà, dignità e responsabilità. Essere presenti a Kudowa e a Náchod significa anche riconoscere il ruolo fondamentale delle comunità locali che, in un tempo difficile, hanno scelto di aiutare, rischiando in prima persona».
«Il lavoro svolto da Sandro Baldan – aggiunge il Sindaco – è stato decisivo nel riportare alla luce questa vicenda e nel costruire un ponte tra comunità diverse. A lui va il nostro pensiero riconoscente».
«Questa iniziativa – sottolinea l’Assessora alla Cultura Maria Francesca Di Raimondo – dimostra come la memoria possa diventare uno strumento vivo di conoscenza e di relazione. Il percorso di Luigi Baldan ci parla non solo di storia, ma anche di responsabilità individuale, di solidarietà e di capacità di scegliere, anche nei momenti più difficili».
Al rientro, è prevista una restituzione pubblica del viaggio istituzionale:
📅 giovedì 30 aprile, ore 17.00
📍 Villa “XXV Aprile” – via Refosso Vallone
nell’ambito della rassegna (R)esistenze 2026, con l’incontro:
“Il coraggio del no. Luigi Baldan, un eroe della Resistenza non armata”
Al termine dell’iniziativa si terrà l’intitolazione del ponte di via Refosso Vallone sul Muson Vecchio a Luigi Baldan, quale segno concreto e duraturo del valore che questa figura rappresenta per la comunità miranese.
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Ultimo aggiornamento: 10 aprile 2026, 11:29