Descrizione
Oggi mercoledì 3 dicembre 2025 Mirano sta accogliendo Iddo Elam ed Ella Keidar Grenbergi, due giovani obiettori di coscienza israeliani, nell’ambito del progetto Voci di pace in collaborazione con circolo Acli di Mirano, Liceo “Majorana-Corner”, Centro per la Pace e la Legalità “Sonja Slavik” e Comune.
I due giovani, 19 anni Iddo e 18 anni Ella, entrambi di Tel Aviv, sono attivisti appartenenti alla rete Mesarvot, che sostiene i “refusenikim”, coloro che rifiutano il servizio militare obbligatorio in Israele come scelta pubblica e politica per contribuire alla fine dell’occupazione e dell’oppressione del popolo palestinese.
La loro testimonianza di refusenkim, maturata attraverso un percorso di nonviolenza che è costato ad entrambi un mese di carcere, rappresenta un’occasione di confronto sui temi del conflitto israelo-palestinese, della pace e della convivenza tra i popoli.
Il primo appuntamento questa mattina al Liceo “Majorana-Corner”, dove Iddo ed Ella hanno dialogato con 270 studenti delle classi quarte e quinte. Dopo un'introduzione storica affidata al prof. Emiliano Manzato e una panoramica sul servizio di leva e l'obiezione di coscienza in Italia a cura di Paolo Grigolato, rappresentante delle ACLI, gli studenti hanno ascoltato con grande attenzione le testimonianze dei due giovani e posto delle domande. La scelta di coinvolgere giovani coetanei ha favorito uno scambio diretto con chi, fino al 2007, avrebbe potuto essere chiamato al servizio militare obbligatorio o al servizio civile sostitutivo. Israele è un paese nel quale il servizio militare obbligatorio riguarda ragazzi e ragazze a partire dai 18 anni, per un periodo tra i 24 e i 32 mesi.
I due giovani, accompagnati dagli organizzatori, sono poi stati accolti nel Municipio di Mirano dall’Amministrazione comunale, rappresentata dal Sindaco Tiziano Baggio e dall’Assessora alle Politiche per la pace Maria Francesca Di Raimondo. Dopo aver raccontato la loro storia e il loro impegno come attivisti contro l’occupazione israeliana in generale e a Gaza in particolare, hanno dialogato sulla situazione in Palestina, sul ruolo della società civile nei processi di politica internazionale e sul valore della convivenza e della nonviolenza come scelte concrete per costruire la pace.
La giornata proseguirà alle ore 18.00 nella Sala della Parrocchia di San Leopoldo Mandic per un incontro pubblico aperto alla cittadinanza. Sarà un momento di ascolto, testimonianza e approfondimento sull’esperienza di Iddo e Ella, sul contesto israeliano e sulla tragedia del popolo palestinese.
Nei prossimi giorni i due giovani porteranno la loro testimonianza in atre città italiane e al Senato di Roma.
Dichiarazioni
Iddo ed Ella ricordano che «l’occupazione e la guerra non potranno mai finire senza un dialogo tra palestinesi e persone che in Israele si oppongono alla guerra. Questo dialogo è possibile solo con l’aiuto della società civile di altri Paesi».
«Accogliere Iddo ed Ella - afferma il Sindaco Tiziano Baggio - significa dare spazio al dialogo, al confronto pacifico e alla maturazione di uno sguardo critico su uno dei conflitti più dolorosi del nostro tempo. La scelta di questi due giovani di testimoniare pubblicamente il valore della nonviolenza ci ricorda che la pace, come dimostra a storia, non può mai nascere da puri rapporti di forza, ma solo da impegno, dialogo, parole, pazienza, ascolto reciproco e responsabilità: solo così questa può essere vera e non ipocrita finzione. Come Comune di Mirano rifiutiamo la logica della forza e della violenza e siamo orgogliosi di contribuire, anche attraverso momenti come questi, alla costruzione di momenti di confronto che promuovano cultura, consapevolezza e convivenza tra i popoli».
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Ultimo aggiornamento: 3 dicembre 2025, 15:39