Descrizione
Sabato 16 maggio 2026 alle ore 16.30 sarà inaugurata la mostra “L’Accademia Veneta di Pittura, Scultura e Architettura” negli spazi espositivi della rinnovata Villa Marini Angeloni Bianchini a Mirano (Ve), località Zianigo, in via Scortegara 117.
Sarà aperta dal 16 maggio fino al 28 giugno 2026, nei giorni di sabato e domenica con orario 10.00 - 12.00 e 16.00 - 18.00, con ingresso libero.
Questo evento, uno dei più significativi del programma inaugurale della Villa dopo un importante intervento di restauro, è organizzato dal Comune di Mirano in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Venezia e la Fondazione Riviera Miranese.
L’esposizione presenta una “Selezione di studi di allievi (1763-1807) dall’Archivio Storico dell’Accademia di Belle Arti di Venezia”, a cura Riccardo Caldura, Direttore dell’Accademia e di Evelina Piera Zanon, Direttore di biblioteca dell’Accademia. Progetto di allestimento dell’arch. Alberto Gasparini di F&M Architettura con il sostegno di Impresa Pagotto Costruzioni.
La mostra offre l’opportunità di gettare uno sguardo sulla storia settecentesca della più antica istituzione veneziana per le arti, nonché una delle grandi accademie storiche italiane.
Uno sguardo da vicino che entra nelle particolarità di una didattica che viene definendo la formazione artistica quando quest’ultima prende progressivamente le distanze dal praticantato che contraddistingueva una ‘bottega’ artistica, nella quale potevano convivere le arti minori e quelle che si sarebbero poi distinte come le arti maggiori: le tre richiamate nella rinnovata denominazione dell’istituzione veneziana nel 1768, Accademia Veneta di Pittura, Scultura e Architettura, quando alle due originarie arti visive si aggiunse la formazione nell’ambito architettonico.
I materiali presentati riproducono una trentina di disegni riguardanti, per quel che concerne le arti visive, una selezione di studi di nudo da modello vivente, nella gran parte dei casi i primi premi assegnati agli allievi più valenti mediante un concorso annuale, e rari esempi di disegni di copia da maestri dell’arte veneta. Per quanto riguarda l’architettura la selezione si basa su un numero contenuto di disegni aventi come soggetto architetture esistenti, e su un più cospicuo insieme di disegni di invenzione.
La selezione dei materiali proposti per l’esposizione miranese si basa sui disegni premiati conservati presso l’Accademia di Venezia, offrendo così al pubblico un’occasione preziosa per conoscere da vicino il contesto artistico e formativo veneziano tra metà Settecento e primo Ottocento. Lo stesso periodo in cui operò Giandomenico Tiepolo, artista del quale il prossimo anno sarà celebrato il terzo centenario dalla nascita, che ha uno stretto legame con Mirano: a pochi metri da Villa Bianchini si trova la dimora in cui il pittore visse e lavorò per quarant’anni. Un legame reso ancora più significativo dalla recente conclusione del restauro dell’affresco “Il Merito e la Fama”, attribuito allo stesso artista, autentico gioiello visibile al piano terra della Villa.
Dichiarazione del Sindaco Tiziano Baggio
«La mostra rappresenta l’avvio concreto di un ampio progetto di valorizzazione di Villa Bianchini, per farne un luogo vivo, aperto in modo particolare alla partecipazione dei giovani attraverso spazi per lo studio, la lettura e lo smart working, capace di connettere passato e contemporaneità attraverso percorsi espositivi temporanei e permanenti e di offrire alla comunità nuove occasioni di conoscenza e incontro. Le collaborazioni con l’Accademia di Belle Arti di Venezia e con la Fondazione Riviera Miranese, ovvero con un’istituzione dedicata all’insegnamento e alla diffusione delle arti e con una realtà profondamente radicata nel territorio, contribuiscono a fare di Villa Bianchini non solo uno spazio culturale, ma anche un luogo di relazione, partecipazione e crescita condivisa».
Dichiarazione del Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Venezia Riccardo Caldura
«L’esposizione miranese rappresenta un'occasione importante per l'Accademia di poter ritornare sulla propria storia, risalente alla metà del Settecento, legata anche alla famiglia Tiepolo, Giambattista presidente dal 1754 al 1756, successivamente a Giambattista Piazzetta, e lo stesso Giandomenico, prima accademico e poi a sua volta presidente nel biennio 1780-81. Ma non si tratta solo di vicende istituzionali quanto di formazione artistica oltre il tradizionale apprendistato in bottega. Lo studio del disegno gioca un ruolo fondamentale per chi si accingeva, e si accinge tuttora, ad intraprendere percorsi in ambito pittorico e scultoreo e successivamente anche architettonico (dal 1770 circa al 1926). La selezione dei materiali dell’archivio e fondo storico dell’Accademia permette di ripercorrere, grazie ai premi allora istituiti, come avveniva lo studio con il modello vivente, e quali fossero le tematiche prescelte per le prove d'architettura. Una rara occasione di conoscere una raccolta di grande rilevanza, quale è quella veneziana, che apre ad una prospettiva di collaborazione futura con l'amministrazione miranese. Siamo orgogliosi di poter prendere parte a questo importante progetto di recupero e rilancio culturale».
Dichiarazione della Presidente Fondazione Riviera Miranese Monica Nonis
«La Fondazione Riviera Miranese è lieta di aver contribuito a questo nuovo inizio di Villa Bianchini, felicemente restituita alla comunità. La mostra inaugura un nuovo percorso di vita culturale e artistica di questo patrimonio, che è stato riammesso a disposizione della Cittadinanza e che riafferma il legame di Mirano con Venezia, la sua arte e la sua storia attraverso la collaborazione con un Museo di valore mondiale come l'Accademia. La nostra collaborazione con il Comune di Mirano desidera affermare ancora una volta l'impegno di Fondazione Riviera Miranese per la valorizzazione del patrimonio e la promozione culturale del nostro territorio».
Mostra “L’Accademia Veneta di Pittura, Scultura e Architettura”
Selezione di studi di allievi (1763-1807) dall’Archivio Storico dell’Accademia di Belle Arti di Venezia
Inaugurazione Sabato 16 maggio 2026, ore 16.30
Sede Villa Marini Angeloni Bianchini, via Scortegara n. 117 - Mirano (VE)
Apertura 16 maggio – 28 giugno 2026
Orari Sabato e domenica: 10.00 – 12.00 e 16.00 – 18.00
Informazioni Ufficio Cultura del Comune di Mirano, tel. 041 5798487, e-mail cultura.turismo@comune.mirano.ve.it
Ingresso libero.
Allegati
Ultimo aggiornamento: 11 maggio 2026, 10:51