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Al Parco Falcone di Mirano nasce il progetto “Sfalcio differenziato”: l’erba alta diventa strumento di biodiversità

Al Parco Falcone di Mirano nasce il progetto “Sfalcio differenziato”

Data :

5 maggio 2026

Categorie:
Ambiente
Comune
Al Parco Falcone di Mirano nasce il progetto “Sfalcio differenziato”: l’erba alta diventa strumento di biodiversità
Municipium

Descrizione

Legambiente Miranese avvia la sperimentazione in tre aree del parco nell’ambito del Patto di Collaborazione con il Comune di Mirano

Ha preso avvio in questi giorni, al Parco Falcone di Mirano, un progetto innovativo di gestione ambientale che promette di cambiare il modo in cui ci rapportiamo con il verde pubblico. Legambiente Miranese, che da quest’anno ha in carico la cura e la valorizzazione del parco nell’ambito di un Patto di Collaborazione stipulato con il Comune di Mirano, ha avviato la sperimentazione dello sfalcio differenziato in tre aree appositamente individuate all’interno del parco.

Il progetto: gestione agro-forestale integrata
L’iniziativa rientra in un più ampio programma di gestione agro-forestale integrata che Legambiente Miranese sta sviluppando in numerosi comuni dell’area miranese. A coordinare scientificamente il progetto è il dott. Andrea Zaina, agronomo incaricato dall’associazione per seguire tutti i progetti territoriali del Circolo. La sua esperienza nel settore garantisce un approccio rigoroso e scientificamente fondato sulla gestione del verde pubblico.

Lo sfalcio differenziato prevede di lasciare alcune aree del parco senza taglio periodico, permettendo alla vegetazione di svilupparsi naturalmente. Non si tratta di abbandono o trascuratezza, ma di una scelta ecologica consapevole, basata su dati scientifici e sperimentazioni già consolidate in altri contesti urbani italiani, ed in linea anche con le linee guida del progetto LifePollinAction, per i contesti urbani, che ha visto il comune partner e farle proprie.

 

Perché non tagliare l’erba: i benefici ambientali
Le aree a sfalcio differenziato offrono molteplici vantaggi per l’ecosistema urbano:

• Rifugio per gli insetti impollinatori: api, bombi, farfalle e altri insetti trovano habitat idoneo, con ricadute positive sulla biodiversità locale e sull’avifauna.

• Protezione e porosità del suolo: il prato non sfalciato riduce l’erosione, migliora l’assorbimento idrico e trattiene l’acqua nel sottosuolo.

• Sequestro di CO₂: un prato in crescita assorbe anidride carbonica in quantità paragonabili a quelle degli alberi, contribuendo attivamente alla lotta ai cambiamenti climatici.

• Riduzione delle temperature al suolo: la vegetazione alta contribuisce a mitigare il calore locale, contrastando il fenomeno delle isole di calore urbane.

A fine stagione, qualora si decida di procedere al taglio, il materiale vegetale verrà lasciato in loco – come avviene in natura – aumentando la sostanza organica nel terreno e migliorandone la fertilità.

 

L’esempio di Milano: dalla sperimentazione alla gestione ordinaria
L’approccio adottato a Mirano si inserisce in un trend sempre più diffuso nelle città italiane ed europee. Il caso di Milano è emblematico: dopo due anni di sperimentazione che hanno animato il dibattito pubblico, il Comune ha reso definitiva la scelta dello sfalcio ridotto, archiviando la fase pilota. L’assessora al Verde Elena Grandi ha dichiarato: «Ormai siamo usciti dalla fase di sperimentazione e la scelta si è rivelata giusta rispetto alla tutela della biodiversità».

A supporto di questa decisione vi sono i dati raccolti in collaborazione con l’Università Milano-Bicocca: nelle aree dove l’erba viene tagliata meno frequentemente la biodiversità aumenta fino al 60%. «Tutti gli studi che abbiamo fatto con Bicocca ci dicono che c’è un aumento fino al 60% – ha aggiunto Grandi – e in una città questo è ciò che permette di mantenere un ecosistema che altrimenti andrebbe perduto».

Ma Milano non è la sola in questo contesto: anche il comune di Osio Sotto (comune della provincia di Bergamo), che ha condiviso l’esperienza durante l’assemblea della Rete dei Comuni Sostenibili tenutasi ad aprile a Roma, sta sperimentando gli sfalci differenziati su specifiche aree verdi individuate dal comune, con ottimi risultati dal punto di vista dell’ecosistema creando dei sentieri per lasciare intatto l’utilizzo delle aree verdi, che diventa quindi azione concreta per la tutela della biodiversità e una gestione più sostenibile del verde urbano.

 

Un nuovo patto tra città e natura
«Il progetto al Parco Falcone rappresenta un passo concreto verso una gestione del verde pubblico più sostenibile e rispettosa dell’ecosistema», affermano il Presidente di Legambiente Miranese Pierluigi Paloscia e l’Assessora alle politiche per l’ambiente e valorizzazione dei parchi Elena Spolaore, che proseguono: «Invitiamo i cittadini a visitare le aree interessate e a scoprire, attraverso la cartellonistica informativa che al più presto sarà installata nel parco, i benefici di un prato che “cresce libero”. Perché un prato non sfalciato non è un prato abbandonato: è una risorsa preziosa per tutti e tutte».

 

Per informazioni:
Legambiente Miranese
info@legambientemiranese.org
www.legambientemiranese.org

 

Municipium

Indirizzo

Viale Venezia, Mirano VE, Italia

Ultimo aggiornamento: 5 maggio 2026, 15:39

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