La casa di Santa Giuseppina Bakhita
Ultimo aggiornamento: 13 gennaio 2026, 16:23
Una segnalazione particolare merita la casa di via Righi (una laterale di via Cavin di Sala in direzione Campocroce) dove visse per alcuni anni santa Giuseppina Bakhita, di fronte alla quale è stato edificato un piccolo capitello a lei dedicato. Nata nel 1869 nel Sudan e rapita dal suo villaggio a soli 6 anni, Bakhita fu fatta schiava e venduta più volte. Nel 1885 fu donata ad Augusto Michieli e visse con la sua famiglia per un periodo a Mirano. Qui conobbe le Madri Canossiane e maturò in lei la vocazione religiosa. Fece la professione religiosa nel 1896 a Verona e la professione perpetua nel 1927 a Venezia. Visse e lavorò nella comunità Canossiana di Schio, dove morì l'8 febbraio 1947. Nel 1992 fu beatificata a San Pietro da papa Giovanni Paolo II. Il 1° ottobre 2000 è stata proclamata santa e protettrice dell'Africa, in particolare del Sudan, e sorella universale delle donne.