ELENCO ESPROPRIATI

Lo scorso 2 luglio è stata pubblicata sui quotidiani locali la comunicazione di avvio del procedimento espropriativo per permettere i lavori di realizzazione del Passante di Mestre. Tale comunicazione sostituisce a tutti gli effetti la comunicazione personale agli interessati, in quanto è superiore a 50 il numero dei destinatari della procedura e l'opera è ricompresa nei programmi della legge n. 443/2001. Dunque i cittadini interessati dalle procedure espropriative che non riceveranno a casa nessuna comunicazione. Il termine per i soggetti interessati per presentare eventuali osservazioni è scaduto lo scorso 30 agosto.
C'è tempo invece fino al 10 ottobre per presentare le osservazioni relative ad un secondo blocco di espopri, il cui avviso è stato pubblicato sui quotidiani locali l'11 agosto. Le osservazioni vanno fatte pervenire in forma scritta all'ing. Giuseppe Fasiol, Uffici del Commissario Delegato per l'emergenza socio-economico-ambientale della viabilità di Mestre, Viale Sansovino n. 5, 30173 Mestre-Venezia.

documenti scaricabili:
elenco espropri Mirano (11 agosto)
elenco espropri Mirano (2 luglio)
elenco completo espropri (2 luglio)
modulo per le osservazioni

Come previsto dall'accordo siglato lo scorso ottobre dalla Regione Veneto e dalle associazioni di categoria degli agricoltori (vedi sotto), sono previsti particolari indennizzi per quei fabbricati ad uso abitativo che, pur non dovendo essere demoliti, subiranno un danno oggettivo dalla vicinanza con il nuovo asse stradale. Di seguito si riportano le tavole con l'indicazione degli edifici da demolire o indennizzare sul territorio del comune di Mirano. La prima tavola riguarda la zona della nuova barriera di Venezia Ovest a Roncoduro; le altre cinque ostrano il progressivo sviluppo del Passante in direzione Trieste.

documenti scaricabili
edifici da demolire o indennizzare tav.1 (1,94 MB)
edifici da demolire o indennizzare tav.2 (3,52 MB)
edifici da demolire o indennizzare tav.3 (1,82 MB)
edifici da demolire o indennizzare tav.4 (1,52 MB)
edifici da demolire o indennizzare tav.5 (1,89 MB)
edifici da demolire o indennizzare tav.6 (1,43 MB)

 

MODALITA' E INDENNIZZI

Gli espropri verranno effettuati secondo un protocollo d'intesa sottoscritto lo scorso dalla Regione Veneto (in qualità di garante), dalle principali associazioni di categoria degli agricoltori (Coldiretti, Confrgicoltura e Cia), dal Commissario Delegato per l'emergenza socio-economico-ambientale di Mestre e dal Commissario di Governo per le opere strategiche nel Triveneto. Questi i punti principali dell'accordo (a fondo pagina il testo integrale):

Chi espropria. Agli espropri, sulla base del Testo Unico sulle espropriazioni entrato in vigore il 30 giugno 2003, procederà il Contraente Generale per la realizzazione del Passante individuato con la gara d'appalto, ovvero l'Associazione temporanea d'imprese formata da Impregilo, Grandi Lavori Fincosit e Consorzio Cooperative Costruzioni.

Quanto verrà risarcito. In caso di cessione volontaria, i valori agricoli medi dei terreni stabiliti dalle apposite commissione provinciali verranno moltiplicati per tre per tutte le imprese interessate, indipendentemente dalla tipologia.

Quando verranno pagati i risarcimenti. L'80% della somma concordata verrà pagata all'espropriato nel momento in cui la società espropriante entrerà in possesso del bene. Il saldo arriverà entro 60 giorni dall'approvazione del frazionamento.

Espropri parziali e danni indiretti. Agli espropriati parziali viene corrisposta un'indennità integrativa per la riduzione consistenza fisica e funzionale dell'azienda e i danni da intersecazione e formazione di corpi aziendali separati. Inoltre i proprietari privati parzialmente o non privati del loro bene (fondi e abitazioni che distano meno di 60 metri dalla futura autostrada) riceveranno una specifica indennità per danni indiretti (diminuzione della luminosità; ridotta funzionalità della viabilità aziendale, della rete scolante e irrigua ed alterazione dell'assetto geomorfologico; inquinamento atmosferico; riduzione o preclusione di produzioni biologiche certificate o a marchio a denominazione protetta). In particolare, per i fabbricati ad uso abitativo non soggetti ad espropriazione sarà riconosciuto un indennizzo a ristoro dei soli danni oggettivamente subiti. Con riferimento ai fabbricati ritenuti oggettivamente danneggiati, il soggetto attuatore provvederà a contattare i proprietari interessati che potranno scegliere tra mantenere la proprietà del fabbricato (percependo un indennizzo a copertura del deprezzamento del valore di mercato subito) o consentire l'acquisizione del fabbricato (percependo un indennizzo pari al valore venale dello stesso).

Altri impegni per il soggetto attuatore. Garantire durante i lavori la possibilità di irrigare e di far scolare i terreni. A fine lavori sistemare i terreni a regola d'arte, garantire lo strato attivo ed eliminare i materiali estranei. Riconoscere il danno dovuto alla perdita di potenzialità agronomica dell'area occupata per il trienni successivo.

documenti scaricabili
accordo espropri