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La necessità di attrezzare una alternativa alla tangenziale di Mestre è stata rilevata fin dai primi anni '80. Risale invece al 1990 la prima proposta per un Passante autostradale fra Mira e Quarto d'Altino, ma il progetto preliminare venne redatto a cura della Regione Veneto solo nel 1997. Il primo agosto dello stesso anno fu firmato l'accordo quadro fra Stato e Regione sulle nuove infrastrutture: fra le priorità rientrava il Passante, la cui realizzazione e gestione veniva assegnata alle tre società autostradali competenti sui tronchi convergenti sul nodo di Mestre. In capo a una lunga controversia fra quanti ritenevano più efficace un by-pass in sotterranea e quanti invece propendevano per il Passante, inteso anche come gronda capace di riorganizzare il sistema viabilistico dell'area metropolitana veneziana, nell'agosto 2001 è stato sottoscritto un nuovo accordo fra Stato e Regione che assegna la priorità al Passante e, a seguire, prevede la necessità di costruire anche la galleria sotto alla linea dell'attuale tangenziale di Mestre. Ai concessionari Autostrade spa, Autostrada Venezia-Padova e Autovie Venete è stata ribadita la potestà di realizzare e gestire il nuovo asse.
I PASSI GIA' FATTI
Settembre 2002: conclusione istruttoria Anas e approvazione dei piani finanziari delle tre società autostradali.
Gennaio 2003: presentazione all'Anas del progetto preliminare da parte delle tre società autostradali concessionarie.
Luglio 2003: parere Ministero dell'Ambiente.
Settembre 2003: valutazione di impatto ambientale e parere del Ministero dei Beni culturali
Novembre 2003: approvazione del progetto preliminare da parte del Cipe.
8 gennaio 2004: termine per la presentazione delle offerte per la parte di general contractor. Due sono le cordate che presentano la propria candidatura: la prima è guidata da Impregilo in associazione con il Consorzio Cooperativa Costruzioni di Bologna e con la veronese Grandi Lavori Fincosit; la seconda vede la partecipazione della società Pizzarotti di Parma in associazione con la Snam Progetti del Gruppo Eni.
25 febbraio 2004: comunicazione dell'esito della Commissione giudicante. Aggiudicataria dei lavori per la progettazione definitiva ed esecutiva del Passante di Mestre è risultata l'Associazione temporanea d'impresa (Ati) formata da Impregilo Spa, Consorzio Cooperative Costruzioni e Grandi Lavori Fincosit. La Ati è risultata vincitrice in virtù di un maggior punteggio nell'offerta tecnica e di un ribasso pari all'11,6% sull'importo a base d'asta.
30 aprile 2004: firma, presso la sede della Giunta Regionale, del contratto ufficiale di affidamento alla società Impregilo dei lavori di progettazione e realizzazione del Passante di Mestre.
17 giugno 2004: la società Impregilo consegna al Commissario straordinario per il Passante e all'Assessore alla Mobilità della Regione Veneto la documentazione relativa al progetto definitivo della nuova arteria. Il progetto verrà ora valutato da una commissione di esperti, incaricata di verificarne la congruità rispetto al progetto preliminare approvato dal Cipe.
20 settembre 2004: il Commisario per il Passante di Mestre Silvano Vernizzi firma il decreto di approvazione del progetto definitivo presentato dal "general contractor", ovvero la cordata guidata dalla Impregilo. Da oggi partono i 1.320 giorni necessari per la realizzazione dell'opera: per ogni giorno di ritardo, il general contractor dovrà pagare una penale di 2,5 milioni di euro. Sempre da questa data iniziano le procedure relative agli espropri.
LE PROSSIME TAPPE
Novembre-dicembre 2004: Apertura cantieri sul tratto est, compreso tra Quarto d'Altino e Mogliano Veneto. In contemporanea procederanno anche i lavori per la realizzazione degli accessi ai caselli.
2 maggio 2008: conclusione dei lavori ed entrata in esercizio