Commissione Comunale Pari Opportunità

Componenti di designazione consiliare nominati con delibera del Consiglio Comunale n. 50 del 15.11.2012.
Altri nominati con decreto sindacale n. 22 del 20.12.2012.

 

CIBIN Renata Presidente del Consiglio e delegata alle politiche paritarie e della cittadinanza delle donne
 
PEGORARO Sandra Presidente

Nominata dal Sindaco su segnalazione delle associazioni femminili

NIERO Erika   Designate dal Consiglio Comunale
CITTON Margherita
(nominata con delibera del Consiglio Comunale n. 38 del 30.06.2015)
 
SIMIONATO Nicoletta  
ORTES Barbara   Nominate dal Sindaco su segnalazione delle associazioni di imprenditori
JANI Francesca
CAPITANIO Elisa  

Nominata dal Sindaco su segnalazione delle associazioni femminil

PRISCO Paola  

Nominate dal Sindaco su segnalazione delle organizzazioni sindacali dei lavoratori

TOMAELLO Redenta  

 

 

Convocazione

Convocazione martedì 16 maggio 2017 alle ore 18.15 presso sala Giunta
Ordine del giorno.

 

 

Documenti

 

01.06.2016
Intervento della Presidente del Consiglio Comunale con delega alle pari opportunità sul 2 giugno 2016 - settantesimo anniversario del voto alle donne

 

25.02.2015
Appese ad un filo: idee di parità
L’8 marzo è per l’ampio territorio del miranese una giornata da celebrarsi insieme; infatti a Noale, che è capofila della Commissione Intercomunale Pari Opportunità del Miranese, si raccoglieranno i prodotti dei laboratori attivati in ciascun comune con il titolo “Appese a un filo”, forma ormai diffusa di arte partecipata. Per preparare questa giornata la Commissione di Mirano invita tutte e tutti sabato 28 febbraio dalle ore 9.00 in piazza Martiri (locandina allegata).

 

Comunicato del 22.05.2014 sulle studenti nigeriane rapite
La Commissione per le Pari Opportunità del Comune di Mirano, con la Sindaca Maria Rosa Pavanello e la Presidente del Consiglio Renata Cibin, sente la necessità di esprimere sdegno e sgomento per la violenza compiuta sulle studenti nigeriane rapite dalle loro scuole per essere vendute e stuprate in nome di un integralismo religioso delirante, che vede le donne come corpi su cui realizzare vendette e dimostrazioni di potere.
Siamo consapevoli che ogni giorno vengono compiute violenze di ogni tipo, e che stigmatizzare la violenza di genere può essere letta come una forma di indignazione settaria; tuttavia riteniamo che condannare la violenza sulle donne e le bambine, e ricordare che non sono solo corpi ma persone, costituisca un passo avanti verso ogni forma di pace e accettazione delle differenze tra esseri umani, di qualunque nazione, colore e sesso.

 

Programma anno 2014

Programma anno 2013

Intervento sulla proposta di abrogazione parziale della legge Merlin